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Lagap ha accolto con stupore la notizia della sospensione sine die di tutti i viaggi di istruzione in relazione alla cosiddetta “emergenza coronavirus”: è parso subito chiaro che tale sospensione, da parte del MIUR, avesse carattere di natura cautelativa, in attesa del decreto, sul quale fino a stamane circolavano solo anticipazioni giornalistiche.

Abbiamo atteso alcune ore perché fosse disponibile il testo, di cui potete prendere visione direttamente a questo link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/02/23/20G00020/sg

Come si può notare, il decreto ingiunge alle autorità competenti di comuni ed aree interessati da casi di coronavirus l'adozione di una rosa di misure, tra cui il blocco di gite scolastiche e viaggi di istruzione.

Il che significa che chiederemo al MIUR di rimodulare in tal senso la sua circolare che, oltre a sospendere senza motivo attività scolastiche di grande interesse educativo e didattico, mette a rischio il lavoro di migliaia di operatori (guide, compagnie di trasporti, hotel e ristoranti).

Si è inoltre decretata la sospensione di mutui e tasse per le aree colpite. Ma qui non ci sono “aree colpite”, qui siamo di fronte, semmai, ad aziende e professionisti colpiti, a livello nazionale. Chi vive e lavora in una regione non interessata dalla sindrome parainfluenzale, vede comunque annullate decine o centinaia di prenotazioni. Il tutto dopo una stagione in cui, a causa del riscaldamento globale, tutto il turismo legato alla neve è andato pesantemente in sofferenza.

Sarà quindi necessario avviare quanto prima dei tavoli di confronto tra governo ed associazioni di categoria per comprendere come supportare i lavoratori (per lo più a partita IVA forfettaria, o organizzati in micro-imprese) del nostro settore.

L'amplificazione mediatica del fenomeno ha fin qui generato fenomeni deliranti di razzismo verso gli orientali, paure irrazionali di ogni genere, corsa all'accaparramento di generi alimentari. Da ultimo, le misure draconiane del governo, impegnato attraverso queste a rassicurare l'opinione pubblica. Il virus, diffondendosi mentre il paziente è ancora in fase asintomatica, sarà più complesso da bloccare delle scolaresche; fortunatamente, per l'appunto, si tratta di un'infezione poco più letale di una normale influenza stagionale, come inutilmente affermato da CNR e da numerosi virologi di fama internazionale. Per cui, sotto questo aspetto, restano da adottare le semplici misure di contrasto di sempre, legate all'igiene personale, che tutti conosciamo.

E, sopratutto, anche se i media faranno lauti profitti pubblicitari diffondendo paure (e moltiplicando così i “clic” sui loro siti) tra la popolazione, cerchiamo di diffondere, attraverso i social, comunicati improntati a correttezza e ragionevolezza, opponendoci in tal modo agli spacciatori di ansie irrazionali.

 

Un caro saluto a tutti

il presidente nazionale Lagap

Marco Fazion