Principi di Meteorologia e Gps per la sicurezza in escursione (14 gennaio 2023)

Data e luogo:
14 gennaio Collestrada
Obbiettivi:
Corso di aggiornamento che fornisce principi di meteorologia per una corretta interpretazione delle previsioni e nozioni base di utilizzo dei dispositivi gps (gps outdoor e app da smartphone)
 
Programma:
9:00 – 13:00  GPS
La mattina breve introduzione in aula sulle principali funzioni dei dispositivi gps e relativi software correlati. Breve escursione con esercitazione di tracciamento percorso, marcatura way point e navigazione. Rientro in aula per ripulitura tracce, archiviazione e condivisione dati.
13:00 – 14:30 pausa pranzo
14:30 – 17:30 METEO
Cenni sulla fisica dell’atmosfera, circolazione generale delle masse d’aria, zone cicloniche ed anticloniche ecc. Verranno esaminati aspetti legati alle condizioni meteo come, per
esempio, i pericoli diretti ed indiretti ad essi connessi con speciale riguardo a chi pratica attività
outdoor. Si passerà poi alle previsioni metereologiche cercando di capirne l’importanza, la
valenza, l’affidabilità e la loro elaborazione. Infine verranno esaminati ed illustrati alcuni siti ed
app di previsioni meteo.
 
Informazioni:
Attrezzatura necessaria ai partecipanti
– pc portatile
– gps e/o smartphone
Pranzo al sacco oppure possibilità di pranzo presso ristorazione nei paraggi (centro commerciale o testone)
Iscrizioni:
Silvio Piorigo (organizzatore) 348 5216981 (whatsapp) oppure silvio@montemeru.it

Quota di partecipazione alla giornata: 60 € (min 8 partecipanti)
 
Docenti
Guide escursionistiche Lagap
Silvio Piorigo (Cartografo) – Socio Lagap tessera n. 2
Marco Fisauli (Geologo) – Socio Lagap tessera n. 55

Esami per l’ammissione alla Lagap in qualità di Guida Ambientale Escursionistica

Per non vessare inutilmente con dei corsi chi già, a vario titolo, esercita – o ha esercitato – l’attività di accompagnamento escursionistico, Lagap appronta annualmente non meno di due sessioni volte a favorire l’accesso nel nostro sindacato a quegli aspiranti che, in tutto o in parte, non abbiano maturato i requisiti formali per aderirvi in altro modo. Una commissione appositamente istituita verificherà se i richiedenti posseggano i requisiti minimi richiesti ad una Guida Ambientale Escursionistica.

La seconda sessione di esami del 2022 si svolgerò il 28 novembre, in Umbria.

Se interessato, puoi richiedere alla segreteria nazionale (segreteria@lagap.org) ogni spiegazione sulle prove di ammissione.

Corso Base di Escursionismo – Umbria (ottobre 2022)

A fine ottobre 2022, in data da concordare con gli iscritti, inizierà il prossimo Corso Base di Escursionismo omologato LAGAP (Libera Associazione Guide Ambientali-escursionistiche Professioniste) in Umbria.

Per informazioni e iscrizioni: Marco Fazion  – Guida Ambientale Escursionistica
cell.:3473782818 (meglio whatsapp) e marcofazion62[chiocciola]gmail.com

Corso Base di Escursionismo – Puglia (novembre 2022)

 

Il 5 novembre 2022 inizierà il prossimo Corso Base di Escursionismo omologato LAGAP (Libera Associazione Guide Ambientali-escursionistiche Professioniste) in Puglia.

Per informazioni e iscrizioni: Emanuela Rossi – Guida Ambientale Escursionistica, in collaborazione con “Avanguardie”
cell.: 349. 37 88 738 – whatsapp: 346.09 74 429.

Parte dalle isole italiane la protezione delle acque interne.

Con la stipula della convenzione tra LAGAP e Il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari inizia anche in Sardegna un progetto di studio degli impatti sugli ecosistemi delle acque interne derivato da attività turistiche. Il progetto sarà curato dal professor Andrea Sabatini dell’Università di Cagliari e dal suo staff, in stretta collaborazione con le guide afferenti a LAGAP.

L’unità di ricerca sarda, collegata con una rete di scienziati europei, è impegnata da anni in progetti di ricerca per la salvaguardia degli ecosistemi: in particolare della trota sarda e del suo ambiente, legato alle acque dolci; proprio da queste accurate ricerche è emerso che diverse minacce, presenti nel tempo, hanno messo a serio rischio la specie: grazie solo l’intervento tempestivo delle istituzioni, sollecitate dall’ente di ricerca, ha permesso di ottenere i primi risultati per il mantenimento di questa specie autoctona molto rara, fondamentale per l’equilibrio dell’ambiente fluviale sardo.

Partendo da questa esperienza, dal suo valore assoluto a livello internazionale, si è individuato l’obiettivo principale del progetto: valutare in maniera scientifica ed oggettiva l’impatto delle attività turistiche sugli ecosistemi delle acque interne, con particolare riferimento alla frequentazione di corsi d’acqua con portate d’acqua variabili nel tempo e con momenti forte scarsità, soprattutto nei periodi estivi, nei periodi di massimo carico turistico; a causa anche del rilancio del turismo di prossimità, in conseguenza del Covid, con la ricerca di momenti turistici esperienziali, i corsi d’acqua sono stati riscoperti, sono sempre più utilizzati per attività ludico ricreative; tutto questo, visti anche i numeri bassi del recente passato di queste attività, attualmente senza nessuna esperienza diretta di buone prassi e soprattutto senza nessuna regolamentazione.

Il fine dichiarato del gruppo di ricerca è quello di riunire risorse e professionalità, contribuendo in tal modo alla reale salvaguardia, alla valorizzazione della biodiversità e delle caratteristiche peculiari di questi ecosistemi; sempre in un’ottica della creazione di modelli scientifici a supporto di una fruizione realmente sostenibile, con valori e indicazioni basate su valutazioni scientifiche e senza preconcetti, del territorio.

Senza dati e considerazioni scientifiche, si rischia di lasciar danneggiare delicati ecosistemi, letteralmente stravolti da visioni e spinte lobbystiche squisitamente commerciali, ad esempio ad opera di tour operator poco sensibili ai temi naturali, attratti dalla novità e dalla conseguente remunerabilità, o frutto di visioni basate sul mero sfruttamento sportivo, come nel caso del settore pesca, con ben note conseguenze fortemente impattanti, come si può riscontrare in alcune acque interne italiane.

«E’ da diversi anni che in Italia si organizzano escursioni legate alla frequentazione di fiumi e torrenti – dice Giovanni Pischedda naturalista e presidente nazionale di LAGAP – come guide dovremmo essere i primi a avere dei dubbi sulla correttezza di come si svolgono queste attività: anche se fonte di lavoro per noi professionisti, se mal gestite rischiano di minacciare le popolazioni animali e le piante che vivono in questi delicati ambienti. Con conseguenze che vedono un possibile impoverimento biologico dell’ambiente, e, di conseguenza, anche turistico-ambientale al medio lungo periodo: rischiamo, come si dice nelle zone rurali, di “veder mangiato il vitello in pancia alla vacca”. Dobbiamo cominciare a ripensare a queste forme di turismo in tutte le aree che, come la Sardegna, soffrono maggiormente per il cambiamento climatico la diminuzione della portata d’acqua nei mesi estivi, periodo in cui vengono svolte la maggior parte di queste attività escursionistiche. Ogni anno si moltiplicano le guide che organizzano i così detti “acqua trekking”, spinti da un tentativo di differenziare l’offerta ma occorre fare attenzione, in un’ottica principalmente di rispetto per l’ambiente naturale, ma anche di conservazione delle caratteristiche ambientali alla base del successo dell’attività di molte guide professioniste. L’attenzione per un ambiente in grado di assorbire senza traumi le attività turistiche, per una guida, è paragonabile all’attenzione che qualsiasi professionista ha per il proprio luogo di lavoro. Questo studio non vuole essere un divieto a priori a tutte le attività, ma solo un punto di partenza per ragionare in modo scientifico sugli impatti che possono essere generati da una fruizione non consapevole e soprattutto non sostenibile a livello ambientale, di determinati luoghi; al termine dello studio ci sarà una proposta di regolamentazione sostenibile degli ambienti naturali legati alle acque interne, con la speranza di sensibilizzare tutti sull’importanza del mantenimento di buoni standard di naturalità dei nostri corsi d’acqua».

LAGAP, in adempimento dei propri scopi statutari, con fondi e risorse proprie, cura l’aggiornamento e l’avanzamento tecnico-scientifico delle guide naturalistiche – ambientali escursionistiche, la diffusione presso il pubblico di pratiche di turismo sostenibile operando inoltre nel campo della protezione ambientale, intesa come difesa della potenzialità lavorativa delle GAE e si rende pertanto specificamente disponibile allo sviluppo di progetti eco-turistici, formativi e di ricerca, come questo che riguarda i fiumi della Sardegna.

Altri progetti simili a quello che riguarda i corsi d’acqua sardi sono in fase di avvio: ad esempio, quello sviluppato a febbraio del 2022 con il Comitato Parchi Italia e l’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara in Sicilia. Le parti si sono impegnate reciprocamente a sviluppare rapporti di collaborazione nel campo della fruizione, protezione, conservazione e difesa del paesaggio e dell’ambiente naturale. Il Comitato, secondo le proprie disponibilità, ha messo a disposizione dell’Ente Parco il suo patrimonio storico di conoscenze e di esperienza organizzativa, ecologica, naturalistica e scientifica, e i servizi di collegamento con le altre aree protette coinvolte, con gli organismi sopranazionali e con i gruppi di ricerca attivi nello specifico.

Attività di ricerca di questo tipo, sia quella che riguarda la Sardegna che l’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara, hanno lo scopo di far parlare tra loro istituzioni scientifiche, di attivare collaborazioni tra diversi enti (di ricerca e di protezione ambientale) e LAGAP, al fine di diffondere buone prassi e rendere sempre più fruibili in modo consapevole e responsabile le risorse ambientali; sempre secondo un’ottica di eco-sostenibilità e di protezione dell’ambiente.

Esami per l’ammissione alla Lagap in qualità di Guida Ambientale Escursionistica

Locandi esami di ammissione 2022

Per non vessare inutilmente con dei corsi chi già, a vario titolo, esercita – o ha esercitato – l’attività di accompagnamento escursionistico, Lagap appronta annualmente non meno di due sessioni volte a favorire l’accesso nel nostro sindacato a quegli aspiranti che, in tutto o in parte, non abbiano maturato i requisiti formali per aderirvi in altro modo. Una commissione appositamente istituita verificherà se i richiedenti posseggano i requisiti minimi richiesti ad una Guida Ambientale Escursionistica.

Se interessato, puoi richiedere alla segreteria nazionale (segreteria@lagap.org) ogni spiegazione sulle prove di ammissione.

Giornata di studio “Le Fonti di Poiano e i Gessi Triassici nel Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano” (6 maggio 2022)

L’Ordine dei Geologi dell’Emilia Romagna e il Parco Appennino Tosco Emiliano – Riserva della Biosfera Appennino Tosco-Emiliano con la collaborazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, Federazione speleologica regionale, Regione Emilia-Romagna, Settore Difesa del territorio – Area Geologia, suoli e sismica, Unione Montana con l’Osservatorio Locale del Paesaggio dell’Appennino Reggiano organizzano una Giornata di studio con escursione sul campo alle Fonti di Poiano e ai Gessi Triassici, nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano tra i Comuni di Villa Minozzo, Castelnovo ne’ Monti e Ventasso (RE).

 

Il programma prevede la presentazione di alcune recenti scoperte scientifiche, dei lavori di recupero ambientale, oltre alla candidatura a sito world heritage UNESCO delle Fonti di Poiano e dei Gessi Triassici, insieme ad altre aree carsiche della regione.

 

La seconda parte della giornata prevede una escursione sul campo della durata di 2h30m.

 

Numero posti limitato a: 60 previa iscrizione tramite mail a info@geologiemiliaromagna.it

 

Note: per partecipare alla giornata è obbligatorio sostenere il costo del pranzo organizzato di 25 euro da versare tramite Pagopa (con causale rimborso spese) che trasmetterà la Segreteria OGER e da versare entro max. il 5 maggio. Se ci sono delle intolleranze particolari per il cibo o alcuni alimenti indicarlo al momento dell’iscrizione.

 

Per l’escursione saranno necessarie calzature tecniche o adatte a terrenti misti.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO: clicca qui

 

IMPATTI DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA: RITORNO IN MINIERA? – 6 aprile 2022

Impatti della transizione ecologica e ritorno in miniera

Mercoledì 6 aprile dalle ore 21:00 su Zoom e FB Live sulla pagina del Comune di Borgo Val di Taro, si parla degli impatti della transizione ecologica e sul possibile ritorno allo sfruttamento delle miniere di Corchia (Parma).

Ne parliamo con due massimi esperti in materia: Giovanni Grieco, geologo e Professore presso l’Università degli Studi di Milano e con Alessandra Montanini Professoressa presso l’Università di Parma.

ISCRIZIONI: https://forms.gle/wsFuQxPH8Y3hPXeh8
POSTI LIMITATI SU ZOOM

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: gratuito