I MERCOLEDI DELL’ARCHIVIO

Con grande piacere vi comunichiamo che tornano I mercoledì dell’archivio con una nuova edizione on-line!

Le circostanze non ci permettono di vederci in presenza, ma speriamo di riuscire a suscitare il vostro interesse ugualmente, con questa edizione invernale.

Per iscrivervi, utilizzate il seguente link:

https://sway.office.com/NqDA2i4yyJuV5ErX?ref=Link

L’iscrizione è gratuita, ma obbligatoria, è necessario compilare il form per ciascun evento a cui volete partecipare.

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E’ POSSIBILE LAVORARE IN AREA “ARANCIONE”. IL MINISTERO CONFERMA LA NOSTRA INTERPRETAZIONE.

Ai nostri associati, ai colleghi, ai nostri clienti.
Come forse ricorderete, non avendo assoluta certezza della nostra interpretazione, emanata la circolare n°11, sollecitammo il Ministero della Salute di un responso circa la possibilità di lavoro in area arancione (e della legittimità dei relativi spostamenti per i nostri clienti).
E’ giunta oggi una pec dall’Ufficio 5 – Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria Ministero della Salute che ha chiarito, in una articolata missiva, come per la guida, l’attività risulti, come pensavamo, lavorativa “senza se e senza ma”; chiarisce inoltre come gli spostamenti intercomunali per partecipare ad una escursione, per i nostri clienti siano legittimi – ancorché sconsigliati – qualora nel loro Comune di residenza non vi siano attività organizzate di escursionismo. Sappiamo che in molte zone urbane è oggettivamente impossibile che si possano organizzare attività di escursionismo per cui i clienti potranno spostarsi per frequentarle, nel rispetto del distanziamento e del divieto di assembramento.
Va da sé che l’attività di sopralluogo, sempre che sia comprovabile in modo ineccepibile come riferita ad uno specifico lavoro, essendo necessaria alla sicurezza dei nostri clienti, fa parte integrante dei nostri obblighi professionali, come sostenevamo giorni fa.
Quest’estate avete rispettato in modo ammirevole le nostre linee guida per il lavoro Con-Covid19, depositate al Mibact, quando non era sempre facile far comprendere ai clienti che non eravamo dei poveri paranoici quando chiedevamo con insistenza di rispettare le norme di sicurezza, mentre centinaia di persone si ammucchiavano senza mascherina davanti ai bar o in spiaggia, preparando il disastro di oggi. Non dubitiamo che adesso sarà anche più facile di allora continuare in nostro lavoro nel rispetto ferreo delle norme, a tutela della salute nostra e dei nostri clienti.
Per l’ennesima volta la nostra pazienza e il nostro rispetto, anche informativo, per clienti e colleghi, paga, attraverso un documento ufficiale che conferma ancora una volta la nostra interpretazione. Ormai avrete tutti potuto verificare la nostra attenzione nel non diffondere notizie “di pancia”: ci astenemmo, all’epoca dal “liberi tutti”, invocato da alcuni, come ci asteniamo oggi dal “tutti a casa”, invocato da altri.
La nostra linea è quella di leggere con attenzione, e attenerci sempre alla lettera dei provvedimenti. Se non raggiungiamo una certezza interpretativa di natura assoluta, chiediamo spiegazioni alle Autorità competenti che, pur con i tempi lunghi dovuti all’estrema difficoltà del momento, anche questa volta, non hanno fatto mancare l’appoggio richiesto.
La lettera del Ministero, è pubblicata in area riservata. Scaricatela e portatela con voi, unitamente alla nostra certificazione sulla natura professionale delle vostre “passeggiate” e all’autocertificazione. Se ve la chiedono, fornitela ai vostri clienti.
In questo tempo difficile abbiamo dovuto scegliere una linea di visibilità “pubblica” molto lontana dalla consueta sobrietà del nostro stile comunicativo.
Di conseguenza, entro un paio di giorni, insieme alle manifestazioni pubbliche e private del vostro appoggio, che ci dà la forza di continuare una battaglia quotidiana che dura ormai da troppi mesi, aspettiamo con fiducia anche le azioni diffamatorie che in genere seguono i nostri comunicati – azioni che ci si guarda bene dal formulare nelle sedi opportune – ed altri piccoli fastidi dovuti alla trasparenza comunicativa che ci siamo dati in questo difficile momento, per poter essere utili, oltre che ai nostri soci, al maggior numero di colleghi; tutte persone che sanno “leggere e scrivere” e che potranno pur da – rispettabilissime – posizioni diverse, apprezzare almeno l’assoluta consequenzialità della nostra azione sindacale da che è iniziata l’emergenza.
Un caro saluto a tutti
il presidente nazionale
Marco Fazion

RICHIEDI LA TUA CERTIFICAZIONE PER I SOPRALLUOGHI

Ormai mezza Italia è fortemente vincolata nei suoi spostamenti. Se risiedi in zona rossa o arancione puoi comunque – a nostro avviso e anche secondo il parere delle regioni che ci hanno risposto – effettuare ora i sopralluoghi utili a riprendere il lavoro fronte clienti, quando sarà possibile. Puoi richiedere via mail o attraverso la form di contatto la tua certificazione nominativa alla segreteria Lagap. Naturalmente, facciamo sempre i conti con l’interpretazione di chi, fisicamente, esegue il controllo, che è un essere umano e può sbagliare, come tutti. In questo caso, ti ricordiamo che dall’inizio quest’anno, in caso di contestazioni sorte nell’esercizio del tuo lavoro, puoi contare su assistenza legale completamente gratuita anche per opporti – come in questo caso – ad illeciti di natura amministrativa. Con un pizzico di orgoglio, ti vogliamo ricordare anche che siamo stati la prima associazione nazionale ad offrire, nel costo di adesione, la tutela legale per reati penali e illeciti civili e ora siamo i primi ad offrire tutela anche per l’illecito amministrativo. Buon lavoro a tutti!
Il presidente nazionale
Marco Fazion

Corso Guida Ambientale Escursionistica a Reggio Calabria

E’ Guida Ambientale Escursionistica, altrimenti detta Guida Naturalistica, chi, per attività professionale, accompagna in sicurezza, a piedi o con altro mezzo di locomozione non a motore (fatto salvo l’uso degli stessi per raggiungere i luoghi di visita), persone singole o gruppi in ambienti naturali, anche innevati, assicurando anche la necessaria assistenza tecnica e svolgendo attività di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale ed educazione alla sostenibilità. L’attività professionale della Guida Ambientale Escursionistica prevede la descrizione, la spiegazione e l’illustrazione degli aspetti ambientali, naturalistici, antropologici e culturali del territorio con connotazioni scientifico-culturali, conducendo in visita ad ambienti montani, collinari, di pianura e acquatici, anche antropizzati, compresi parchi ed aree protette, nonché ambienti o strutture espositive di carattere naturalistico, ecoambientale, etnologico ed ecologico, allo scopo di illustrarne gli elementi, le caratteristiche, i rapporti ecologici, il legame con la storia e le tradizioni culturali ed enogastronomiche, le attrattive paesaggistiche, e di fornire elementi di sostenibilità e di educazione ambientale. L’attività professionale della Guida Ambientale Escursionistica prevede inoltre la progettazione, programmazione e svolgimento di laboratori ed iniziative di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale, anche affiancando, in ambito scolastico, il corpo insegnante. Sono escluse dall’ambito professionale della Guida Ambientale Escursionistica tutte le attività e i percorsi che richiedano comunque l’uso di attrezzature e di tecniche alpinistiche, cioè corda, piccozza e ramponi.

SEDE: REGGIO CALABRIA
PERIODO: NOVEMBRE 2020 / MARZO 2021
Data presunta inizio lezioni: 27 novembre 2020
Apertura delle iscrizioni: dalle ore 9:00 di martedì 3 novembre 2020
Chiusura delle iscrizioni: alle ore 24:00 di domenica 15 novembre 2020

Modulo di iscrizione Guida-ambientale-escursionistica – Lagap
Corso Guida Ambientale Escursionistica – Info LAGAP

LAGAP PONE UN QUESITO AL MINISTERO DELLA SALUTE

Cari colleghi,
il nuovo DPCM, in apparenza molto semplice, ha presentato alcuni aspetti spinosi, diciamo subito, in merito alle zone “arancione”, che probabilmente potremo dirimere con sicurezza solo tra qualche giorno, dato che immaginiamo non mancheranno, come spesso è avvenuto, delle successive chiose interpretative o se, come speriamo, la nostra interrogazione troverà risposta.
Veniamo alle cose facili: chi è nelle regioni “rosse” vive un lockdown, indubbiamente più leggero del precedente, ma che blocca, di fatto la nostra professione. Si fa attività motoria nei pressi della propria abitazione.
Chi opera invece nelle regioni “gialle” – quelle che fino a poche ore fa erano descritte in modo più rassicurante come “verdi” – continua a lavorare seguendo le linee guida depositate al Mibact, esattamente come ha fatto – o dovrebbe aver fatto – negli ultimi mesi.
Il problema interpretativo sorgeva nella fascia intermedia, per ora (ma è bene ribadire, solo per ora) limitata a Puglia e Sicilia. Nelle prossime settimane potremmo trovarci, in modo anche improvviso, in una regione (o zona) “arancione” e, molto presto anche i fortunati operatori delle regioni “gialle” potrebbero trovarsi a vivere in prima persona la problematica kafkiana che abbiamo rilevato, in questa lunga giornata di lavoro del “gruppo lettura decreti” che si è conclusa alle 21:00, con l’invio della pec.
Partiamo dal fatto che la nostra attività non è tra quelle sospese e questo è un dato di fatto che gode di assoluta certezza.
Il DPCM esplicita, al tempo stesso, che “è vietato ogni spostamento […] in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.
Visto lato Cliente: se nel mio comune non ci sono escursioni guidate – servizio non sospeso – e invece una Guida ne offre in un altro comune, io mi posso spostare per fruirne. Magari, se mi fermano, farò bene ad avere, insieme all’autocertificazione, in tasca una mail in cui mi sono prenotato per l’escursione.
Vista lato Guida, la faccenda si complica non poco: io ho la necessità di spostarmi dal mio comune ad un altro per effettuarvi la mia attività lavorativa, non sospesa. Come si “comprova” la mia esigenza lavorativa? Parrebbe “comprovarsi” da sé, stante che non gestiamo una gelateria sulla pubblica piazza ma la nostra professione ci porta, per l’appunto, in luoghi che sono il più delle volte lontani dalla nostra residenza, e, in generale, dalla residenza di chiunque essendo spesso aree protette o comunque ad alta valenza naturalistica. Ma questa nostra asserzione potrebbe scontrarsi con l’interpretazione, non necessariamente così sottile, di una pattuglia.
Per tali ragioni, dopo una serie di colloqui telefonici in ambito sanitario della vicepresidente, Emanuela Rossi, abbiamo prodotto formalmente la nostra interrogazione, che riportiamo sopra, al Ministero della Sanità.
In attesa di risposta, o di chiarimento autonomo da parte, come già avvenuto in altre occasioni, del Ministero degli Interni, evidentemente non possiamo dare ai soci Siciliani e Pugliesi alcuna certezza assoluta. Con la sollecitazione al Ministero, naturalmente, si chiarisce anche l’aspetto ambiguo della situazione, che potrebbe essere utilizzato a nostro discarico nel caso malaugurato l’interpretazione delle autorità preposte alla vigilanza sul territorio si rivelasse a nostro sfavore. Di più, al momento, non possiamo dire, e, tuttavia, è un problema che ci stiamo applicando a risolvere con ogni impegno, perché, se oggi le regioni “arancione” sono solo due, in pochi giorni, migliorando la situazione delle “rosse”, e peggiorando quella delle “gialle” potremmo trovarci quasi tutti nella situazione in cui ora versano i soli colleghi Pugliesi e Siciliani.
Un caro saluto a tutti
il presidente nazionale
Marco Fazion

Ultime notizie su Decreto Ristori e DPCM

Il Governo si è scordato delle Guide Ambientali Escursionistiche nel decreto ristori. Se qualcuno si fosse illuso – o, più facilmente, fosse stato illuso – che abbiamo ricevuto i 600 euro perché lo Stato sapeva qualcosa di noi, potrebbe avere ora la prova definitiva che li abbiamo ricevuti in quanto “partite iva”, non in quanto Guide Ambientali Escursionistiche. Come qui in Lagap abbiamo sempre saputo. Non emetteremo quindi una lettera aperta di vibrante protesta ma manderemo un’altrettanto inutile raccomandata che, inutile per inutile, almeno non presenti alcuno sgradevole retrogusto di demagogia.
Avete chiesto in tanti se il nuovo DPCM riguardi anche la nostra professione. Il DPCM è uscito da poche ore e ne mancano ancora molti “dettagli” per noi fondamentali: chi di noi si troverà, ad esempio, in zona rossa, o arancione o verde?
Avete ricevuto sempre informazioni corrette dal gruppo di lavoro decreti: in questi lunghissimi mesi in cui abbiamo assistito i colleghi – tutti i colleghi – con le nostre interpretazioni dei DPCM – non una sola volta, abbiamo dovuto rivedere quanto comunicato. Non analizziamo boatos, o agenzie di stampa, ma solo documenti ufficiali. Il nostro gruppo di lavoro ha iniziato a valutare la bozza di documento (cancellature e asterischi inclusi) dalle prime ore di oggi, per passare alla versione poi ufficializzata. Scoprendo che mancano ancora tanti tasselli e quindi vi preghiamo di non intasare la posta Lagap, né il canale WhatsApp di presidente e consiglieri con richieste cui non possiamo rispondere. Non appena la situazione assumerà dei contorni chiari, comunicheremo a tutti i colleghi il da farsi attraverso tutti i nostri canali, ad esempio quello che stai leggendo adesso.
Un caro saluto a tutti
il presidente nazionale
Marco Fazion

3° SESSIONE DI ESAME LAGAP

E’ in preparazione la 3° sessione di esami per associarsi alla Lagap (www.lagap.org). L’esame, che si svolgerà in Umbria il 30 Novembre 2020, è rivolto a quegli aspiranti soci, delle regioni non normate in materia, che abbiano maturato in contesti di apprendimento informale o non formale, le competenze necessarie a divenire guida ambientale escursionistica. L’esame è incentrato su saperi e competenze di natura tecnico-operativa. Laddove nulla impedisca il libero intraprendere la professione di GAE, è volto ad assicurare alla Lagap che il candidato socio padroneggi le tecniche necessarie ad accompagnare i futuri clienti in sicurezza. Per info e iscrizioni: segreteria@lagap.org

Anche il Ministero dell’Interno conferma la nostra interpretazione del DPCM

Lagap comunica alle Guide associate e ai loro clienti che il Ministero dell’ Interno ha confermato, con la sua circolare Circolare_n.15350, quanto avevamo già spiegato alle Guide associate e ai loro Clienti. Il Ministero riconosce quindi la particolare intensità di alcune attività motorie, per cui “pratiche quali jogging, footing, trekking, nordic walking o altre forme di camminata sportiva, qui citate a mero titolo esemplificativo [che] potranno continuare a svolgersi senza utilizzo della mascherina, purché ciò avvenga in condizioni tali da garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri”.
Per ogni altro aspetto rimandiamo dunque alle circolari Lagap 8 e 9 e alle linee guida pubblicate in area riservata la cui violazione – ripetiamo – costituisce una gravissima violazione del nostro codice deontologico.
Un caro saluto a tutti
il presidente nazionale
Marco Fazion

Nuovo DPCM del 13 Ottobre 2020 e disposizioni lavoro delle GAE con Covid-19

Lagap comunica alle Guide associate e ai loro clienti che il nuovo DPCM consente di praticare l’attività escursionistica nella misura in cui ottemperiamo tutti alle linee guida da noi depositate al Mibac e poi recepite (in vario modo, ma sostanzialmente omogeneo) dalle varie Regioni.
E’ anche chiaro che dove non sia possibile distanziamento di 2 metri (la nostra attività motoria a volte è decisamente intensa con i conseguenti rischi di emissione forzata di droplet) avevamo ben prima del presente DPCM stabilita la necessità di indossare sempre e comunque la mascherina.
E, per favore, dato che ci sono lavoratori di sessant’anni che scalano ciminiere, si calano nei pozzi o miscelano metallo fuso muniti di maschera antigas, cerchiamo di spiegare, e di comprendere noi per primi, come l’uso di una leggerissima maschera chirurgica durante alcuni tratti di una escursione non manderà nessuno in anossia.
In buona sostanza, con l’eccezione dell’obbligo della mascherina traversando i luoghi abitati, anche fosse possibile rispettarvi il distanziamento, nulla cambia rispetto alle linee guida da noi proposte durante il Lockdown al Mibact per la ripartenza in sicurezza della nostra attività.
C’è da aggiungere (con impatto economico che andrà valutato sulla base della durata di questa limitazione) che è stata chiarita nel DPCM una assoluta moratoria di gite scolastiche e viaggi di istruzione.
Da ultimo, due parole sull’attività formativa, per quelli tra noi che praticano anche attività di formazione in contesti informali o non formali (chi insegna in contesti formali è già perfettamente informato). Il locale di cui siamo responsabili deve disporre di gel disinfettante e dobbiamo richiederne l’uso in ingresso. Possiamo misurare la temperatura con un termoscanner, o farla autocertificare su un apposito modulo. Dobbiamo tenere il registro delle presenze (ma già lo teniamo) e metterlo a disposizione, se richiesti, dell’Autorità Sanitaria. La distanza tra un partecipante e l’altro è stabilita in minimo un metro, ma alcune Regioni la estendono. Consultate le linee guida per la formazione della Regione in cui operate. Anche se la distanza tra gli allieve deve essere comunque garantita, il DPCM stabilisce l’obbligo di indossare la mascherina ad allievi e docenti. Alcune Regioni, in particolari dimensioni dei locali, hanno derogato da questa norma con l’utilizzo, per il solo docente, della “visiera”, che deve comunque essere integrata da mascherina coprente qualora si avvicini a meno di un metro dall’allievo. Ogni materiale consegnato deve essere igienizzato. Se non potete (è il caso di fogli e dispense) consegnate in precedenza il file agli allievi e chiedete che se lo stampino individualmente.
Ricordando che la violazione delle nostre linee guida, già pubblicate in area riservata, e di quanto sopra riportato, costituisce una gravissima violazione del nostro codice deontologico, Lagap assicura che eserciterà un’attività di rigoroso controllo sull’operato delle Guide associate: la salute dei nostri operatori, al pari della sicurezza dei nostri clienti è per noi al primo posto.
Sappiamo che la diffusione di comportamenti irresponsabili può provocare – tra il resto – ulteriori restrizioni alla nostra attività, con danno economico per tutti e con l’interruzione dell’attività escursionistica organizzata che consente, meglio di ogni altra attività di gruppo, il distanziamento.
Colgo l’occasione (temo sia la prima volta) per ringraziare pubblicamente i partecipanti al “Gruppo lettura decreti” commissione di nomina presidenziale, istituita nei primi momenti dell’emergenza Covid-19: un “grazie!”, a nome di tutti, a Filippo D’Antuono, Carlo Zani, Roberta Papi e Donald Suzzi. il cui lavoro instancabile ha consentito a tutti noi, in questi mesi, di operare nel modo più sereno possibile in un contesto difficilissimo.

Un caro saluto a tutti
il presidente nazionale
Marco Fazion

Nuove disposizioni lavoro con Covid-19

Lagap comunica ai suoi soci e ai loro clienti che le nuove disposizioni del DPCM non riguardano direttamente l’attività escursionistica che, salvo ulteriori misure restrittive delle amministrazioni locali, è consentita senza l’uso della mascherina.

Gli accorgimenti che adottiamo sono in sintesi:
– Massimo 15/20 persone per guida
– Mascherine indossate per tutta la fase iniziale (check-in), in luoghi chiusi, nei centri abitati dove sia espressamente indicato, in ambienti che non consentano il distanziamento sociale, durante le spiegazioni della guida.
– Distanziamento di 2 metri durante la marcia
– Divieto di scambio di oggetti e cibi.

In buona sostanza, con l’eccezione dell’obbligo della mascherina traversando i luoghi abitati, nulla cambia rispetto alle linee guida da noi proposte durante il Lockdown al Mibact per la ripartenza in sicurezza della nostra attività.

Ricordando che la violazione delle nostre linee guida, già pubblicate in area riservata, costituisce una gravissima violazione del nostro codice deontologico, Lagap assicura che eserciterà un’attività di rigoroso controllo sull’operato delle Guide associate: la salute dei nostri operatori, al pari della sicurezza dei nostri clienti è per noi al primo posto.
Sappiamo che la diffusione di comportamenti irresponsabili può provocare – tra il resto – ulteriori restrizioni alla nostra attività, con danno economico per tutti e con l’interruzione dell’attività escursionistica organizzata che consente, meglio di ogni altra attività di gruppo, il distanziamento.

Un caro saluto a tutti
il presidente nazionale
Marco Fazion