CORSO DI ESCURSIONISMO BASE MODULO CARTOGRAFIA A FIRENZE

Con didattica nazionale LAGAP

Libera Associazione Guide Ambientali-escursionistiche Professioniste

Formula MTP – Modular Training Program

MODULO CARTOGRAFIA BASE

FIRENZE – TOSCANA
Luglio 2021

Il corso è aperto a tutti e ha una durata di 34 ore di formazione con formula modulare, lezioni in aula e uscite pratiche in ambiente naturale.
Fornisce all’escursionista tutte le competenze di base per poter programmare e svolgere in sicurezza e autonomia escursioni e trekking in ambiente naturale.
Le lezioni si terranno il sabato pomeriggio e le uscite la domenica.

A fine corso, per chi ha completato i moduli obbligatori, vi sarà un esame con commissario esterno per verificare le nozioni acquisite e conseguire il diploma-certificazione di primo livello valevole per la prosecuzione della didattica di formazione nazionale LAGAP (modulo cammini, modulo cartografia e orientamento strumentale, modulo trekking …) Il corso è diretto da una Guida Ambientale Escursionistica e formatore abilitato Lagap.

Informazioni e contatti
Guida Ambientale Escursionistica
Lorenzo serafini

Scarica qui il programma in PDF>>>
Scarica locandina modulo cartografia base >>>

NASCE IL PRESIDIO LAGAP SUD SARDEGNA

In una Regione a forte vocazione turistica ed estremamente ricca di biodiversità è necessario fornire dei servizi di accompagnamento consoni alla situazione. Bisogna ripensare anche le modalità di accompagnamento puntando ad un servizio che sia allo stesso tempo di qualità e rispettoso degli ambienti naturali anche per differenziarci dall’offerta attualmente presente basata principalmente su escursioni a carattere sportivo e non divulgativo-naturalistiche che invece dovrebbero cartatterizzare la nostra professione.
A seguito di riunioni informali intercorse con i soci sardi e il presidente nazionale Marco Fazion si è deciso di avviare la procedura per la creazione del presidio Sud Sardegna. Tutti gli 8 soci regolarmente iscritti hanno partecipato alle riunioni informali discutendo in primo luogo della possibilità di aprire 1 o più presidi. Essendo ancora un numero ridotto si è deciso di aprire, al momento, solo un presidio che sia più rappresentativo di un territorio ampio come il sud Sardegna ma durante l’ultima riunione si è ragionato sulla possibilità di aprire già dal prossimo anno altri presidi e per questo motivo le due fiduciarie Alexandra Pala e Mara Battilana che abitano in due aree agli opposti dell’area meridionale della Sardegna hanno deciso di prendere incarico al fine di cominciare a capire le dinamiche interne all’associazione. A seguito di voto unanime ci si appresta con entusiasmo a collaborare per avviare le prime attività di presidio.
Presidio Lagap Sud Sardegna
Il responsabile
Giovanni Pischedda

NASCE IL PRESIDIO LAGAP PIEMONTE

Il Piemonte è una Regione ricca di biodiversità e di storia, dalle oasi xerotermiche ai ghiacciai residuali, dalla Via Francigena al passaggio di Annibale, dalle Certose ai Monasteri alle Fortezze, senza dimenticare dei vasti territori legati all’enogastronomia come i Paesaggi vitivinicoli UNESCO delle Langhe-Roero e del Monferrato, molte sono le varietà di escursioni che offre il nostro territorio. E’ una terra che dai suoi modi gentili passa dalle lunghe pianure che costeggiano i grandi fiumi, alle verdi e dolci colline che producono il buon vino, alle ampie vallate glaciali o moreniche che nascondono tesori, alle aspre montagne che tanto ci fanno sognare e faticare. Un susseguirsi di habitat che solo uniti possono rispecchiare a pieno le forti caratteristiche naturalistiche e sociali di questa regione.
Il turismo è un settore in crescita in un territorio con grandi potenzialità ancora da sviluppare e in questo frangente alcune Guide Escursionistiche Ambientali hanno deciso di unire le forze per dare la voce alla LAGAP anche in Piemonte.
Il Presidio Piemonte nasce in un periodo socio-culturale particolarmente difficile che crea indubbiamente delle difficoltà sul territorio sia nell’organizzazione delle attività che di valorizzazione e divulgazione sul territorio. Si rendono necessarie risposte e accortezze contestualizzate alla nostra regione e solo unendo le forze e le conoscenze di tutti, sarà possibile raggiungere gli obiettivi preposti per avvicinare le persone all’escursionismo responsabile.
Il presidio è coordinato da Arianna Rabino, cui potete rivolgervi per l’adesione.

CORSO DI FOTOTRAPPOLAGGIO NATURALISTICO

Le fototrappole sono delle particolari macchine fotografiche in grado di effettuare riprese foto e video in modo automatico al passaggio degli animali. Ci consentono di ottenere immagini di
animali anche molto elusivi e rari, infatti in Europa stiamo assistendo a un grande aumento nella presenza di fauna selvatica grazie alla rinaturalizzazione di molti ambienti. L’attività di
fototrappolaggio sta assumendo sempre più importanza sia dal punto di vista scientifico sia nella fotografia naturalistica grazie alla facilità di reperimento dell’attrezzatura. In questo corso
impareremo le basi per utilizzare le fototrappole in modo efficace e rispettoso della fauna e dell’ambiente naturale, partendo dalla conoscenza dell’attrezzatura, il settaggio e posizionamento
su campo ed infine faremo alcuni cenni sul riconoscimento delle tracce e l’interpretazione ambientale.
Il corso è rivolto al fotografo, escursionista, appassionato, operatore del settore turistico che vuole apprendere concetti base per conoscere le fototrappole e il loro concreto utilizzo.
Il corso è organizzato in collaborazione tra Ecothema soc. cooperativa e il progetto Esplora Carso. I docenti del corso sono il dott. Yannick Fanin, la dott.sa Marta Pieri.
Modalità di svolgimento e iscrizioni:
Le lezioni si svolgeranno online, tramite la piattaforma Zoom. Gli incontri verranno registrati e i video verranno messi a disposizione degli iscritti, dando così la possibilità di seguirli o rivederli
anche in differita.
L’inizio delle lezioni è previsto mercoledì 21 aprile, con tre incontri a cadenza settimanale (21 e 28 aprile, 5 maggio 2021) dalle ore 20:00 alle 22:00. La durata complessiva del corso sarà di 6 ore.
Il prezzo del corso è di €70. È previsto il 10% di sconto per le guide lagap e sono previsti ulteriori €10 di sconto per chi ha già partecipato ad uno dei corsi organizzati da Ecothema.

Gli sconti sono cumulabili e da richiedere prima dell’iscrizione all’indirizzo mail ecothema@gmail.com

Tutte le informazioni sul programma in allegato qui>>>

Sicilia – Corso per iscrizione alla LAGAP quale GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA PROFESSIONALE

Anche in Sicilia, stavolta in appoggio al Centro Parchi – Università dei Parchi e all’Associazione Maremontis, è ormai confermata la partenza del Corso per iscrizione alla LAGAP quale GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA PROFESSIONALE.

Periodo di svolgimento: Marzo/Giugno 2021.

Tutte le informazioni presso la segreteria del corso + 39 3392482300 e comitatoparchinazionali@gmail.com

Guida naturalistica – ambientale/escursionistica: interprete e custode del territorio.
Negli ultimi 20 anni si è assistito a un notevole cambiamento dello scenario turistico italiano e internazionale. La domanda di turismo nazionale, europeo e internazionale per le attività outdoor è sempre maggiormente orientata ad una scelta che guarda all’Ecoturismo, con una forte richiesta di turismo esperienziale, emozionale, alla scoperta di luoghi incontaminati, in cui la natura e gli aspetti culturali, artistici, archeologici, etno – antropologici, enogastronomici, sono la spinta motivazionale dei visitatori che decidono di conoscere e/o ritornare in Italia e quindi anche in Sicilia.
C’è una crescita costante della richiesta di turismo naturalistico, incentrato fortemente ai principi della sostenibilità ambientale e del rispetto dei luoghi che si visitano, con una propensione ai cammini, ai pellegrinaggi, al trekking in generale sotto diversi aspetti e segmenti turistici. Un aspetto importante è quello del “turismo itinerante”, un segmento in forte espansione. Il tal senso il mercato è in costante evoluzione e spesso il legislatore non riesce a interpretare le esigenze necessarie per offrire un adeguato supporto normativo al mondo delle professioni sempre più elastico ed esigente.
La guida ambientale escursionistica è un autentico interprete della natura e del territorio, la cui professionalità è sempre ricercata per fruire delle tante aree protette e dei tipici borghi locali.

CORSO DI INTRODUZIONE ALL’ENTOMOLOGIA

Corso di “introduzione di entomologia” condotto dal dott. Giuseppe Cuboni (Naturalista) in collaborazione con Giovanni Pischedda (naturalista – G.A.E.) associato Lagap.
Il corso si svolgerà in modalità on-line nei mesi di Marzo e Aprile in 5 incontri della durata di 2 ore.
Per informazioni e iscrizioni scarica la locandina>>>
Il corso è patrocinato dal Centro Studi Lagap.

Corso introduttivo all’uso dei software per i dati geografici (GIS)

Corso introduttivo per acquisire le competenze necessarie al trattamento dei dati territoriali e spaziali. Nell’ambito del corso verrà illustrato il funzionamento del software open source Qgis consentendo all’utente di disporre delle conoscenze necessarie al suo utilizzo per visualizzare e creare i propri contenuti. Verranno affrontati sia gli aspetti teorici sulla gestione dei dati territoriali sia gli aspetti più pratici sul funzionamento del programma.
Il corso base è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare ad approcciare i software geografici per imparare a realizzare semplici mappe, creare itinerari o rilevare dati su campo. Il corso si rivolge a professionisti del settore ambientale, escursionisti e operatori del settore turistico outdoor.
Il corso è organizzato in collaborazione tra Ecothema soc. cooperativa e il progetto Esplora Carso. Il docente del corso è il dott. Yannick Fanin.

Scarica qui tutte le info sul Programma Corso GIS>>>

 

Rinnova la tua adesione entro il 15 gennaio!

Agli associati

Ricordiamo a tutti che, a differenza di altre associazioni di categoria, il nostro sindacato richiede ai suoi associati di non interrompere il vincolo associativo e, dunque, di rinnovare la propria adesione entro il 15 gennaio, data in cui, tra il resto, decade il beneficio assicurativo. Partiamo infatti dal presupposto che non si è professionisti ad anni alterni, e che si è professionisti per tutta la durata dell’anno.
Trascorso inutilmente il 15 gennaio, inevitabilmente decade la quota residua della polizza infortuni accompagnati, che, pur avendo una durata di 365 giorni, è riservata ai soci.
Chi al momento fosse impossibilitato a rinnovare nei termini, ad esempio perché all’estero, avvisi tempestivamente la segreteria.Chi avesse gravi problemi di salute, o famiglia o si sia trasfertito all’estero (ecc…) per cui pensa di sospendere la propria attività per un periodo, entri in area riservata e scarichi il modello, lo compili e lo invii alla segreteria. Non sarà assicurato, ma verserà solo metà del costo dell’adesione e non perderà la qualifica di socio, il diritto elettorale attivo e passivo, e il computo di eventuali aggiornamenti svolti durante il periodo di sospensione dell’attività professionale.Ricordiamo ai neo-iscritti che, se sono stati accolti in Lagap dopo il 2 novembre 2020, hanno già versato la quota per il 2021, perché, dal 2016, la Lagap offre ai nuovi iscritti, come “benvenuto”, i primi due mesi di polizza.La quota, invariata, di 100,00 € comprende, insieme alla quota associativa, polizza RC da 5M di euro, e polizza di tutela legale (penale, civile, amministrativo).A chi ha versato i 5 euro di rimborso per l’invio della tessera identificativa, ma non l’ha mai ricevuta, ricordiamo ancora una volta che non esiste la “fatina della tessera”: se non segue la procedura riportata in area riservata, inviandoci il link al suo sito promozionale o alla sua pagina Facebook e la sua foto, siamo materialmente impossibilitati a stampargli la tessera.

La polizza infortuni professionali, con diaria per immobilità, del costo di 40,00 € può essere attivata anche in un secondo momento, e tuttavia ha vigenza, come l’RC e la tutela legale, per il solo anno solare.
La polizza infortuni accompagnati, invece, viene venduta a pacchetti di 250 giornate/uomo (50,00 € a pacchetto)  e vale 365 giorni dalla stipula, purché non si sciolga il vincolo associativo.
Ricordiamo che la sua attivazione, la prima volta, può richiedere alcuni giorni, per cui non ci pensate all’ultimo minuto. Per la procedura di attivazione rimandiamo all’area riservata.

Colgo l’occasione per rivolgere a ognuno di voi un grande augurio di Buon Anno!

Il presidente nazionale
marco fazion

Ai nostri associati, ai colleghi, ai nostri clienti…

In questo messaggio di fine anno non parleremo del fatto che non abbiamo ancora una legge nazionale a riconoscere la nostra professione, né un codice Ateco a identificarla. Non parleremo neppure di decreti, di come seguirli, di come limitare il danno che subiamo, di come interpretare le disposizioni di legge. Non difenderemo, per una volta, le nostre posizioni dal negazionista di turno o da chi vagheggia interpretazioni ulteriormente restrittive rispetto a quelle decise dal Governo.
Lo abbiamo fatto per un anno. Non occorre dirvi che siamo stati al vostro fianco.
Lo avete sentito, e abbiamo apprezzato che molti di voi ci abbiano scritto, o abbiano preso la parola durante le assemblee solo per dircelo.

Apro invece questo mio sesto ed ultimo messaggio di auguri da presidente (a dicembre prossimo non sarò nuovamente candidabile) con la celebre immagine della “tregua di Natale”. Nel rigido inverno del 1914, quando ancora si sperava in un conflitto breve e su scala locale, per qualche giorno, soldati nemici fraternizzarono, uscendo dalle trincee e incontrandosi; giocarono a palla nella terra di nessuno, si scambiarono cioccolato e sigarette, e si scattarono foto di gruppo. Quel coraggioso moto di disobbedienza fosse durato più a lungo, si fosse esteso, avesse messo radici, avrebbe potuto fermare l’inutile strage, e – pochi decenni più tardi – anche la guerra che seguì, ancor più spaventosa e “mondiale” della precedente.

Il cammino dell’umanità procede tortuoso fra mille occasioni mancate, ma solo oggi sembra prossimo al suo definitivo epilogo, solo oggi non c’è più margine per fare altri errori. Vasti ecosistemi hanno le ore contate a causa del cambiamento climatico. I fenomeni migratori, causati dalle guerre e dell’assottigliamento delle risorse, hanno assunto scala mai vista. A causa del neoliberismo selvaggio che ha imperversato a livello globale negli ultimi decenni, assistiamo inoltre all’impoverimento progressivo di intere popolazioni prima autosufficienti e, nei paesi “ricchi”, all’impoverimento di nuovi strati sociali, prima benestanti.

Oggi, questo Natale diverso, il Natale in mascherina, in cui molti di noi sono separati dai propri cari, in cui molti di noi i propri cari li hanno persi, in cui molti di noi guardano con incertezza al proprio futuro, deve farci riflettere sul modello di sviluppo che ha condotto a tutto questo.
Le tempeste virali erano previste da almeno un ventennio e una corposa documentazione nel merito era stata a suo tempo consegnata a tutti i governi mondiali; che, tuttavia, in piena consonanza coi tempi nuovi, avrebbero preferito scatenare la peste bubbonica piuttosto che veder calare il PIL dello 0,1%. Scegliere il rischio dell’epidemia, bollando da “Cassandra” chi metteva in guardia dai pericoli del “salto di specie” è sembrato, dentro quel quadro culturale e politico, inevitabile. L’epidemia di SARS-CoV-2 non è altro che una delle prime manifestazioni del tempo che viene.
Noi abbiamo conosciuto le guerre per il petrolio, i nostri figli e nipoti conosceranno quelle per l’acqua.
Tutta colpa di qualcun altro?

Lavoriamo nella seconda industria mondiale, il turismo.
Un’industria – oso ricordare – che si regge sullo sconsiderato sviluppo del traffico aereo e sulla sperequazione economica tra Nord e Sud del mondo.
Resa possibile, in parole più semplici, dall’inquinamento e dall’ingiustizia sociale.
Forse, in questo Natale diverso, una riflessione si impone anche ad ognuno di noi e vorrei che andasse molto al di là dei cliché di turismo responsabile-ecologico-sostenibile-belloebuono di cui, non sempre a proposito, ammantiamo il nostro lavoro.

Siamo stati, per qualche tempo, capaci di uscire dalle trincee e di interrompere la guerra che la nostra specie conduce da sempre contro la Natura.
I delfini sono tornati a nuotare nei porti, i cervi a passeggiare sulle nostre strade, il silenzio a carezzare le nostre notti. Non mi sfugge che vi siamo stati costretti, ma abbiamo toccato con mano cosa significa ridurre la nostra impronta ecologica: abbiamo toccato con mano il fatto che siamo ormai, come civiltà, al punto di non ritorno e abbiamo compreso come già respirare liberamente aria pulita, confinati nelle nostre (bellissime) regioni, fosse uno straordinario privilegio. Un punto di vista del tutto nuovo.

Ora sta a noi: decideremo se fecondare di idee nuove la terra di nessuno che stiamo – nostro malgrado – scoprendo e trasformare la tregua in pace duratura col pianeta, con la Natura, con i nostri fratelli non umani, donando alla vita cosciente sulla Terra la possibilità di un nuovo inizio.
Oppure decideremo di tornare a guardare la Natura e il mondo da dietro al mirino di un fucile, per il poco tempo che, a quel punto, resterà alla presenza  sulla Terra della nostra specie.

Posso solo augurare, a me stesso e a tutti voi, di trovare la forza e l’intelligenza per riuscire, come esseri umani e come Guide, ad affrontare i nuovi compiti che gli ultimi accadimenti ci hanno ormai irrevocabilmente indicato. Quest’anno non siamo chiamati ad accendere fuochi d’artificio o luminarie, ma a far brillare intorno a noi la luce della speranza.

Un augurio di cuore a tutti!
Il presidente nazionale
Marco Fazion